Calcolo affitto: come capire se stai pagando il giusto

Calcolo affitto: come capire se stai pagando il giusto

Siete sicuri di star pagando una cifra equa per il vostro canone di affitto? Che tu sia un inquilino o un proprietario che vuole affittare casa, in questo articolo vedremo come effettuare un calcolo affitto e spendere il giusto per un contratto, calcolando le spese ed il canone concordato.

Quale contratto di locazione?

Innanzitutto partiamo dal precisare che nei contratti a canone libero (quelli da quattro anni con possibilità di rinnovo per altri 4), non sarà possibile avere delle certezze riguardo al prezzo dell’affitto poichè il quest’ultimo sarà deciso in accordo tra il proprietario e l’inquilino. Tra le diverse tipologie del contratto di affitto ci concentreremo su quello a canone concordato (contratto 3 2).

Per i proprietari questa scelta sarà vincolata. Tuttavia, se è possibile optare per il contratto a canone concordato, questo può essere molto conveniente dal punto di vista fiscale. 

Calcolo affitto concordato

Il contratto di affitto a canone concordato vede un prezzo di affitto stabilito dalle associazioni di costruttori, quelle che rappresentano gli inquilini e le amministrazioni territoriali. Questa forma contrattuale consente un risparmio sia per i proprietari di immobili che per gli inquilini e si applica unicamente agli immobili destinati ad uso abitativo. Per accedervi è necessario controllare a quali accordi territoriali bisogna far riferimento per l’immobile da locare (di solito si trovano sui siti istituzionali dei comuni).

Questi accordi rappresentano le regole per il canone di affitto e indicano la ripartizione delle aree del comune, i valori minimi e massimi dei canoni, la durata dei contratti etc.

Criteri per il calcolo affitto

Ci sono diversi fattori che determinano il valore del canone di affitto nel contratto convenzionato, vediamone i principali:

  • Posizione dell’immobile all’interno del territorio comunale
  • Metratura 
  • Stato strutturale dell’immobile
  • Caratteristiche dell’impianto di riscaldamento e/o condizionamento
  • Presenza dell’ascensore
  • Presenza di aree verdi nello stabile
  • Composizione dell’abitazione (numero camere, doppi servizi, etc.)
  • Durata del contratto
  • Vicinanza dai mezzi di trasporto
  • Presenza di servizio di videosorveglianza 
  • Servizio di portineria

L’importanza di questi elementi varia ovviamente in base agli accordi territoriali comunali tuttavia restano i principali elementi discriminanti circa il costo del canone di affitto. Gli accordi territoriali sono consultabili facilmente attraverso il sito istituzionale del proprio comune.

Vantaggi fiscali del canone convenzionato

I principali vantaggi di questa tipologia di contratto derivano dai minori costi fiscali che comporta. Questi sgravi consentono al proprietario di poter affittare l’immobile ad un prezzo più basso guadagnandoci di più. Ovviamente ciò è un vantaggio anche per gli inquilini che pagheranno di meno, oltre alla deduzione irpef a cui hanno diritto.

Potrebbe interessarti anche: quanto costa registrare un contratto di affitto

Vantaggi fiscali per i proprietari:

  • IRPEF: Il reddito imponibile determinato dall’art.37 del testo unico delle imposte sui redditi è ridotto del 30% secondo le condizioni stabilite nell’art.5 del D.M. 16/1/17
  • Imposta di registro: La base imponibile relativa all’imposta di registro è ridotta al 70% del corrispettivo annuo concordato
  • Cedolare secca: Per chi opta per la cedolare secca questa l’aliquota è fissata al 10%
  • Aliquota imu agevolata: rispetto all’ordinaria determinata dal comune, si ha un’aliquota ridotta. Per questa voce è necessario consultare il sito del comune di riferimento.

Vantaggi fiscali per gli inquilini:

Riduzione Irpef di € 495,80: Per reddito non superiore a 15.493,71€

Riduzione Irpef di € 247,90: Per reddito compreso tra euro 15.493,71 e 30.987,41

Per i lavoratori dipendenti e i giovani tra 20 e 30 anni che hanno la residenza nell’immobile si hanno riduzioni pari a:

  • 991,60€ per redditi fino a 15.493,71
  • 495,80€ per redditi compresi tra euro 15.493,71 e 30.987,41