conviene avere immobili di proprietà

Oggi è conveniente avere immobili di proprietà?

Un tempo, avere una casa di proprietà era il sogno di chiunque. Nell’immaginario collettivo, una delle tappe obbligate per ritenersi una persona tutto sommato abbastanza realizzata, era proprio l’acquisto della prima casa.

Diploma, eventuale laurea, impiego fisso, casa di proprietà e famiglia: ecco, grosso modo, quello che fino ad alcuni anni fa veniva visto come il coronamento di una vita, per così dire, soddisfacente.

Oggi molte cose sono cambiate. Innanzitutto, sempre più spesso i percorsi di studio si rivelano lunghi, perché ormai sono tantissime le professioni che necessitano di una laurea (mentre fino ad un po’ di tempo fa era sufficiente il solo diploma di scuola media superiore). Inoltre, è proprio completamente cambiato il mondo del lavoro. Se fino a qualche anno fa trovare un impiego a tempo indeterminato non era poi così difficile, anche per i non laureati, adesso non è assolutamente più così.

Non è cosa semplice nemmeno riuscire a trovare delle occupazioni a tempo determinato, figuriamoci indeterminato. Anche per questo motivo, molto spesso ci si ritrova a doversi trasferire in altre città, o addirittura in altri Paesi, per inseguire il sogno di realizzarsi lavorativamente parlando.

Bisogna per forza comprare casa?

Di conseguenza, anche quello che un tempo veniva visto come un obiettivo primario, vale a dire l’acquisto della prima casa, oggi non è necessariamente da considerarsi tale. Dipende molto dalle situazioni, ed è per questo che bisogna certamente chiarirsi bene le idee prima di compiere un passo così importante e, soprattutto, lasciarsi guidare nella scelta della soluzione più adatta da qualche esperto del settore competente, serio ed affidabile.

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Quando si tratta di dover scegliere una nuova abitazione, che sia per metter su famiglia o semplicemente perché si “diventa grandi” e si vuole andare a vivere da soli, fondamentalmente ci si trova di fronte ad un bivio: acquistare o affittare? Non è solo una questione di disponibilità, dal momento che soluzioni per acquistare anche se non si ha da parte chissà quale capitale ne esistono. E’ proprio questione di capire quali siano le proprie priorità, gli obiettivi che si hanno in mente, insomma lo stile di vita che si delinea all’orizzonte della propria esistenza.

Non esiste, pertanto, la scelta giusta per definizione. Ciò che può essere più indicato per qualcuno, potrebbe non esserlo per un’altra persona, e viceversa. Entrambe le opportunità presentano dei pregi e dei difetti che necessitano di essere attentamente valutati e soppesati prima di giungere ad una decisione che, in ogni caso, rappresenta una tappa importante.

Affittare o acquistare?

Optare per un affitto ha l’evidente svantaggio che consiste nel dover versare mensilmente del denaro per poi, un domani, non ritrovarsi proprietari di nulla. D’altro canto, però, è una soluzione che offre maggiore elasticità: si può decidere in qualsiasi momento di cambiare, in caso di trasferimento altrove o semplicemente perché ci piace un altro appartamento, si può affrontare più a cuor leggero un cambiamento come può essere, ad esempio, quello di una nuova offerta di lavoro in un’altra città, e così via. Non è che una casa di proprietà impedisca tutto questo, ci mancherebbe, ma di certo comporta maggiori vincoli e maggiori difficoltà nel momento stesso in cui ci si ritrova a dover vendere, magari con pochissimo tempo a disposizione.

Insomma, scegliere di affittare piuttosto che acquistare è una possibilità che presenta i suoi pro ed i suoi contro: in linea di massima, può essere la soluzione preferibile se si ha già in mente una sistemazione piuttosto provvisoria, destinata a non durare troppo a lungo. Pagare un affitto per 20 o 30 anni non sembra essere, invece, la scelta più azzeccata poiché, come già detto, è vero che il canone mensile potrebbe anche essere ragionevole e non gravare troppo sulle spalle, ma alla fine ci si ritroverebbe con un pugno di mosche: non una casa dove poter trascorrere una tranquilla vecchiaia, senza la preoccupazione di essere sfrattati per qualche motivo, nulla da poter lasciare in eredità ai propri figli o nipoti… niente di niente.

Comprare casa, invece, può costituire un vero e proprio investimento, ma anche in questo caso sono tanti i fattori che devono essere valutati. Intanto, sia che si accenda un mutuo, sia che si possa pagare in contanti perché si dispone di una certa liquidità, acquistare un immobile ovviamente riduce la capacità di investimento. Bisogna quindi chiedersi: è questo ciò che conta di più per me? O il mio sogno è quello di investire, supponiamo, in una qualche attività lavorativa, e dunque preferisco non bloccare buona parte del mio capitale in una casa? Se si hanno progetti per il futuro che prevedono l’investimento di cifre importanti, accendendo un mutuo o spendendo buona parte del proprio capitale, inevitabilmente ci si precluderanno altre opportunità. Accendendo il mutuo, difficilmente le banche potranno venire in aiuto per supportare altre iniziative di investimento. E, pagando in contanti, va da sé che il capitale verrà ridotto di conseguenza.

Anche in quest’ottica, optare per un’abitazione in affitto potrebbe essere una soluzione in grado di garantire maggiore libertà, vale a dire la possibilità di poter disporre dei propri risparmi anche in altro modo.

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Peraltro, un’altra variabile di cui tener conto quando si decide di prendere casa, che sia in affitto o da acquistare, è certamente la posizione, lo stato di conservazione, ecc. Sono tutti aspetti che possono ovviamente influire sul prezzo di acquisto o di locazione, ma che possono essere determinanti anche quando e se ci si troverà nella situazione di voler o dover lasciare quell’immobile. Ecco perché, a maggior ragione, è sempre importante rivolgersi a dei consulenti validi che sappiano consigliare al meglio, ragionando in un’ottica che tenga in considerazione tutto, in un’ottica a 360°: mercato immobiliare, opportunità finanziarie, ecc.

Leasing immobiliare e mutuo, cosa scegliere?

Proprio a proposito delle varie possibilità finanziarie, quando si opta per l’acquisto, non esiste soltanto il classico mutuo come alternativa alla liquidità.

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più frequentemente di leasing immobiliare: in pratica, è una forma di finanziamento che consente di disporre di un certo bene (in questo caso, un immobile appunto) a fronte del pagamento di un canone periodico ad una banca o ad un intermediario, avendo la possibilità di acquisirne la proprietà allo scadere del contratto, aggiungendo una somma di riscatto precedentemente pattuita.

Il leasing nasce soprattutto come forma di acquisto di altre tipologie di beni, tipo veicoli, macchinari o attrezzi industriali. Ultimamente, però, sta prendendo piede come valida opportunità anche in ambito immobiliare, soprattutto per agevolare l’acquisto da parte di coloro che non hanno grosse disponibilità economiche.

Questa formula prevede anche la possibilità di decidere, alla fine, di non riscattare l’immobile e quindi di restituirlo, oppure si può anche scegliere di rinnovare il contratto, magari riconfermando o modificando le condizioni in esso contenute.

Ma quali sono le differenze rispetto ad un mutuo di tipo tradizionale? Che vantaggi o svantaggi possono esserci?

Diciamo che la convenienza del leasing immobiliare sta innanzitutto nel fatto che gli importi finanziati sono solitamente più alti, al punto da arrivare addirittura al 100%. E’ anche vero, però, che le durate sono generalmente inferiori rispetto a quelle dei mutui e le rate da versare, in linea di massima, sono invece più sostenute.

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Quando ci si ritrova, quindi, a dover individuare la soluzione migliore per acquistare un immobile, occorre mettere a paragone la convenienza di un leasing rispetto a quella di un ipotetico mutuo, valutando attentamente ogni aspetto. Ad esempio, i tassi dei mutui potrebbero essere in un periodo favorevole, cioè essere piuttosto bassi, e questo potrebbe essere un importante elemento da considerare prima di fare una scelta così importante.

Tutte le considerazioni fatte finora valgono soprattutto quando si valutano le opportunità che il mercato offre in merito alla cosiddetta prima casa. Il discorso può essere molto differente, invece, se si tratta di acquistare un immobile come seconda casa oppure come vera e propria forma di investimento, ad esempio mettendolo in locazione. In questi casi subentra tutta una serie di altre valutazioni che devono essere effettuate con oculatezza per essere certi di non compiere passi falsi e che risulti davvero conveniente avere degli immobili di proprietà.