Quali sono le spese detraibili sull’acquisto della prima casa

Quali sono le spese detraibili sull’acquisto della prima casa

Finalmente hai acquistato casa, sei consapevole che esistono diverse detrazioni a tuo favore, ma non sai esattamente quali. A partire dalle fee dell’agenzia, per arrivare all’arredamento, esiste un mondo a parte per quanto concerne le spese detraibili riguardanti gli immobili che è fondamentale conoscere, spesso però è tutt’altro che semplice destreggiarsi nella giungla burocratica.

Ma niente paura, con questo articolo ti guideremo noi in modo semplice e chiaro attraverso tutte le possibilità che hai di fronte in modo che tu non ne perda neanche una.

Ma andiamo per ordine!

Spese relative alla stipula del mutuo 

Ti stai chiedendo se – ad esempio – le spese notarili acquisto casa sono detraibili dal 730?

Partiamo col confermarti la spesa per il notaio rientra tra quelle che è possibile portare in detrazione sulla dichiarazione dei redditi, ma con dei limiti. È infatti riconosciuto uno sconto fiscale del 19%. Come indica chiaramente l’Agenzia delle Entrate, le spese notarili includono sia l’onorario del notaio per la stipula del contratto di mutuo (con esclusione di quelle sostenute per il contratto di compravendita) sia le spese sostenute dal notaio per conto del cliente come, ad esempio, l’iscrizione e la cancellazione dell’ipoteca.

Per quanto riguarda le spese relative alla stipula del mutuo è possibile detrarre le seguenti voci ma con un tetto massimo complessivo di 4000 €:

  • l’intero importo delle maggiori somme corrisposte a causa delle variazioni del cambio per mutui stipulati in altra valuta
  • la commissione spettante agli istituti per la loro attività di intermediazione
  • gli oneri fiscali (compresa l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca e l’imposta sostitutiva sul capitale prestato
  • la cosiddetta “provvigione” per scarto rateizzato
  • le spese di istruttoria, notarili e di perizia tecnica
  • la penalità per anticipata estinzione del mutuo, ecc. 

Da leggere: le tasse da pagare sulla prima casa

Spese di agenzia e ristrutturazione

Una volta effettuato il rogito notarile, è possibile detrarre le eventuali commissioni pagate a un’agenzia. Il limite massimo è di 1000 euro e spetta una detrazione del 19%.

Sappi però, che al momento della richiesta dovrai aver già completato l’acquisto o almeno registrato il compromesso, questa detrazione è dedicata però solamente a chi acquista la prima casa

E se hai intenzione di ristrutturare? Se intendi effettuare degli interventi di manutenzione straordinaria sul tuo immobile – a prescindere dall’unità catastale – hai la possibilità di richiedere questo sconto fiscale.

Secondo l’art. 16-bis del Dpr 917/86, per quanto riguarda le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2020, è possibile usufruire di una detrazione del 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro. 

Ma in questo periodo conviene comprare immobili?

Detrazioni fiscali per il risparmio energetico: le novità di quest’anno e il Superbonus

Lo stato sta cercando di incoraggiare sempre di più le opere volte alla riqualificazione energetica degli immobili. Per questo motivo la percentuale detraibile può variare a seconda delle migliorie apportate. L’Agenzia delle Entrate prevede quanto segue:

  • Il 50% di detrazione per le spese relative all’acquisto e alla installazione di infissi, schermature solari, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A o dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro)
  • 65%, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro) per l’acquisto e l’installazione di micro-cogeneratori e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Inoltre, con il decreto Rilancio è stato introdotto il “Superbonus”, che ha portato al 110% l’aliquota di detrazione per gli interventi riguardanti l’efficienza energetica, la riduzione del rischio sismico, l’installazione di impianti fotovoltaici (nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici) a patto che questi vengano eseguiti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Con questo decreto è prevista inoltre la possibilità di avere al posto della detrazione, direttamente lo sconto dai fornitori dei beni o servizi (cd. sconto in fattura).

Il bonus mobili detraibile nel 730

Abbiamo parlato di acquisto, poi ristrutturazione, finalmente arriviamo ai mobili e agli elettrodomestici; anche per questo esiste una detrazione dedicata, che è stata confermata anche per il 2020. Sappi, però, che per averne diritto bisogna aver eseguito dei lavori di ristrutturazione e la data di inizio di questi lavori deve essere antecedente a quella dell’acquisto dei mobili. In questo caso ti spetta il 50% per una spesa massima di 10000 € che va a coprire l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe almeno A+ (A per i forni).

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Gli interessi passivi del mutuo

In ultimo, arriviamo agli interessi passivi del mutuo, partiamo col precisare che si tratta di una detrazione riservata alla prima casa. In questo caso, potrai portare in detrazione il 19% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 4000 euro.

Speriamo che l’articolo ti sia stato utile per avere una panoramica chiara di tutte detrazioni previste per quest’anno. Hai altri dubbi riguardanti l’acquisto?

Per approfondire: altre spese detraibili e deducibili