Vendere casa per andare in affitto

Vendere casa per andare in affitto: quando conviene?

Vendere casa per andare in affitto non è una scelta comune, soprattutto in Italia in cui si è ancora legati al tradizionale concetto di “buon senso” per cui vendere una casa di proprietà per andare in affitto, pagando un canone di locazione, non è una scelta saggia.

Tempo fa gli Italiani, notoriamente un popolo legato al concetto di proprietà immobiliare come emblema di sicurezza anche in tempi di crisi, non avrebbero mai osato mettere in dubbio la certezza dell’investimento sul mattone.

Tuttavia, con le variazioni del mercato immobiliare, lo spopolamento di larghe fette del territorio e un diverso modo di percepire la stabilità, negli ultimi anni anche in Italia la mentalità è un po’ cambiata.

Al di là dell’aspetto propriamente culturale, infatti, ci sono alcuni casi in cui vendere una casa per andare a vivere in affitto non solo è necessario, ma può rivelarsi anche un ottimo investimento .

Approfondiamo alcune circostanze in cui conviene vendere casa e andare in affitto.

Perché vendere casa e rimanere in affitto

Vendere un immobile di proprietà per andare a vivere in affitto contraddice il comune buon senso. Molti italiani, infatti, pensano “perché dovrei rinunciare a un alloggio gratuito a vita per andare a pagare una casa in affitto?”.

Tuttavia, esistono diverse ragioni valide che giustificano la scelta di vendere casa per andare in affitto, tra queste:

  • Il bisogno di trasferirsi in un’altra città, in un’altra zona o semplicemente in una casa più adatta a nuove esigenze;
  • Particolari esigenze economiche che richiedono un bisogno immediato di liquidità;
  • Quando si vende casa per reinvestire il capitale ricavato;
  • La volontà di spostarsi in libertà senza “restare legato” per sempre alle solite mura domestiche.

Se ti trovi in questa situazione, ma non hai ancora estinto il mutuo, sappi che  è possibile vendere casa con mutuo.

Conviene affittare o vendere?

La consuetudine di vendere casa per andare in affitto è da anni una realtà molto comune in tanti paesi europei. Questo è dovuto a un tipo di mentalità più flessibile che si riflette anche nella scelta dell’alloggio: in Germania più del 57% della popolazione vive in affitto, mentre oltre i due terzi degli inglesi under 45 scelgono la locazione come stile di vita.

E in Italia? Come detto sopra, nonostante nel nostro Paese la tendenza ad avere un’immobile di proprietà sia più radicata che nel resto d’Europa, anche nel Belpaese la mentalità sta cambiando, introducendo modelli di vita più elastici.

Molti giovani non si sentono pronti a farsi carico di un investimento così cospicuo e durevole, per questo il mercato degli affitti è in forte crescita e aumentano sempre di più gli appartamenti condivisi, non solo tra gli studenti e i giovanissimi, ma anche tra gli appartenenti alla generazione millennial. Inoltre, senza il giogo di un mutuo ventennale, si è più liberi di cambiare lavoro o città o di investire in altri mercati.

Questa trasformazione culturale ha portato a notevoli cambiamenti del mercato immobiliare. Non è possibile, quindi, rispondere in modo certo alla domanda “conviene affittare o vendere?”, questo perché la soluzione dipende dal tipo di immobile e dalla sua posizione. Una buona pratica per evitare di cadere in errore è chiedere una perizia di valutazione dell’immobile.

Una casa situata in un quartiere centrale o vicino a punti di interesse (come l’università) o ancora che si erge su una zona in crescita, quasi sicuramente aumenterà il suo valore, quindi l’affitto risulterà una scelta interessante.

Viceversa, se si possiede un immobile situato in una zona soggetta a spopolamento o in un quartiere con una progressiva perdita di pregio, è meglio vendere casa prima che il valore dell’immobile si abbassi troppo.

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