acquisto immobile donato

Acquisto immobile donato

L’acquisto di un immobile proveniente da una donazione può comportare alcuni rischi. Meglio essere preparati a questa eventualità, che peraltro non è poi così poco frequente, come si potrebbe erroneamente pensare. Acquisto immobile donato, sì o no? Scopriamolo insieme!

Ogni anno, in Italia, migliaia e migliaia di immobili ad uso abitativo (nonché terreni ed altro) sono oggetto di donazione. Pertanto, imbattersi nell’acquisto di una casa che in precedenza è stata oggetto proprio di donazione non è del tutto inconsueto.

Con questo nostro articolo andremo a vedere quali sono i rischi concreti che si possono correre ed analizzeremo le possibili soluzioni per tutelarsi nel caso dovessero insorgere problemi. Vedremo, inoltre, come si possa eventualmente porre rimedio.

Per saperne ancora di più, e se hai bisogno di supporto in caso di acquisto immobile proveniente da donazione, compila senza alcun impegno il form che ti abbiamo riservato proprio qui di seguito.


Cosa avviene in caso di donazione e quali rischi ne conseguono per chi compra una casa precedentemente donata

Per quale motivo acquistare un immobile donato dovrebbe essere così rischioso? Le donazioni possono essere attaccate, anche a distanza di tempo, dagli eredi del donante, nel caso in cui i loro diritti siano stati lesi.

La legge italiana, infatti, prevede che i familiari più stretti (i cosiddetti legittimari) debbano necessariamente ricevere una quota minima del patrimonio dell’eventuale defunto. Se questa quota viene meno per il semplice fatto che, quando era ancora in vita, il soggetto ha donato ad altri buona parte dei suoi averi, gli eredi scontenti potranno chiedere l’annullamento di tali donazioni.

Quando un legittimario ritiene che i propri diritti siano stati violati, infatti, può farsi valere tramite un’apposita azione giudiziaria che si chiama “azione di riduzione”. E’ necessario che ciò avvenga entro 10 anni dal decesso del titolare dei beni donati.

Ritrovarsi ad acquistare una casa donata in questo lasso di tempo, piuttosto lungo peraltro, può comportare un certo margine di rischio. L’azione eventualmente rivolta nei confronti di un successivo acquirente dell’immobile si definisce “azione di restituzione”. Quest’ultima non può essere esercitata se sono trascorsi più di 20 anni dalla donazione.

Ne consegue che, ipotizzando la richiesta di un mutuo su immobile donato, tutto si complichi notevolmente: se l’acquirente si rivolge alla banca per ottenere un mutuo, molto difficilmente riuscirà ad ottenerlo. La banca potrebbe infatti considerare il rischio troppo elevato ed anche un’eventuale ipoteca non servirebbe a molto in caso di azione di riduzione da parte degli eredi legittimari.

Tenuto conto di questi consigli, se hai altri dubbi in merito all’acquisto e al cambiare casa puoi andare a leggere qui: quando è il momento di cambiare casa

Cosa può fare chi ha ricevuto la donazione e vuole vendere?

Cosa può fare chi riceve una casa in donazione, al fine di non incorrere in problemi futuri?

Intanto, prima di rivendere l’immobile, sarebbe preferibile che lasciasse passare almeno i 10 anni di cui abbiamo parlato.

Diversamente, potrebbe anche optare per chiedere agli eredi legittimari di firmare un atto di rinuncia all’azione di riduzione: è comunque una cosa che si può fare, ma soltanto dopo la morte del donante.

Infine, il donatario può anche decidere di liberarsi dall’obbligo di dover restituire l’immobile avuto in donazione, semplicemente corrispondendo ai legittimari la cifra corrispondente in denaro.

Bisogna anche ricordare che i legittimari scontenti, in caso di azioni da intraprendere per riavere ciò che spetta loro, devono seguire un certo ordine cronologico. Se il donante, quando era in vita, ha donato in tempi diversi a persone diverse, i primi con cui ci si dovrà eventualmente rivalere sono quelli che hanno ricevuto più di recente. Via via, si potranno impugnare anche le donazioni più datate.

Per approfondire l’argomento, ti consigliamo di rileggere il nostro approfondimento vendita immobile donato

Acquisto immobile donato: come comportarsi per non avere problemi

Abbiamo visto che, apparentemente, l’acquirente di un immobile in precedenza donato possa dirsi davvero tranquillo soltanto trascorsi 20 anni dalla data della donazione stessa. 

Come evitare problemi in caso di acquisto immobile donato?

La cosa migliore è fare le dovute verifiche già in fase di firma del contratto preliminare (compromesso). Bisogna sincerarsi che il venditore non abbia ricevuto l’immobile in donazione o che, anche in un passaggio di proprietà precedente, l’immobile stesso non sia stato oggetto di donazione.

Se la casa è stata proprio donata, allora è bene sapere che l’azione di restituzione potrà essere esercitata soltanto dopo la morte del donante. In ogni caso, entro 10 anni. Questo, solo a condizione che non abbia lasciato beni sufficienti a coprire la quota di legittima spettante agli eredi legittimari. Inoltre, occorre che il patrimonio di chi vende non sia tale da soddisfare i legittimari lesi e che non siano decorsi 20 anni dalla trascrizione della donazione.

Sono tutte verifiche molto difficili da fare, queste. Ecco perché si può ricorrere ad una fideiussione a carico del donante, e/o dei legittimari, a favore dell’acquirente dell’immobile. In questo modo, si avrà una garanzia di copertura in caso di danni derivanti dall’eventuale azione di restituzione.

Altrimenti, può esserci la rinuncia da parte dei legittimari all’azione di restituzione. Si noti bene che è diversa da quella di riduzione, che invece è impraticabile fino a quando il donante è ancora in vita.

Per evitare qualsiasi tipo di rischio, esiste anche la possibilità di stipulare delle apposite polizze assicurative. Possono sicuramente risultare utili per offrire maggiore serenità a tutti, sia a chi deve vendere una casa ricevuta in donazione, sia a chi si accinge ad acquistarla. Inoltre, l’esistenza di una polizza assicurativa di questo tipo, fa sì che le banche siano disposte a concedere finanziamenti che, diversamente, risulterebbero troppo rischiosi.

Se stai per comprare casa e hai bisogno di altri spunti o chiarimenti, ti suggeriamo di consultare i nostri precedenti articoli comprare casa per investimento e cose da sapere per comprare casa