Comprare casa per investimento

Comprare casa per investimento: i consigli dell’architetto

Stai pensando di dedicare una parte dei tuoi risparmi a una seconda casa per investimento? Che si tratti di un immobile da rivendere una volta restaurato, o di un appartamento da affittare, le rendite immobiliari possono essere una prospettiva interessante. Bisogna però scegliere in modo oculato la zona, il tipo di immobile e gli eventuali interventi da effettuare dal punto di vista della ristrutturazione.

Sicuramente non sono scelte semplici e spesso si tratta di un terreno molto più complesso di quanto immaginiamo. Per questo, oggi abbiamo scelto di intervistare Paola Stracca – architetto di WBARCH, che ci darà tutti i suoi consigli e le dritte sull’argomento. Ma andiamo per ordine, cominciando a parlare di affitto.

Dove comprare casa per investimento e che tipo di immobile scegliere

In questo caso se vogliamo fare un investimento immobiliare per affitto è importante cominciare pensando a quale sarà il proprio target, ovvero il potenziale affittuario al quale ci vogliamo rivolgere – precisa Paola.

Se – ad esempio – ci interessa affittare a studenti, la nostra scelta dovrà necessariamente ricadere su un immobile che si trovi al centro della città o nelle immediate adiacenze, in una zona vivace dal punto di vista della movida oppure molto comoda per l’università.

Il discorso invece è diverso se si vuole affittare a studenti lavoratori o giovani lavoratori che continuano la condivisione ma hanno esigenze differenti e magari hanno un’auto di proprietà (in questo caso diventa molto scomodo il centro storico).

C’è da dire – avvisa l’architetto Stracca, che in questo particolare momento l’affitto a studenti sta subendo uno stallo. Infatti, a causa del Coronavirus, moltissimi corsi sono stati messi online e c’è stato un ritorno verso le abitazioni di origine.

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Le famiglie invece spesso prediligono l’immediata periferia, ma dipende sempre dalla struttura urbana della propria città. Inoltre i nuclei famigliari si sono ridimensionati rispetto a una volta, normalmente si tratta infatti di coppie o coppie con un figlio che hanno esigenze in termini di metri quadri ridotte.

Anche destinare l’immobile agli affitti brevi – in stile Airbnb – è una scelta possibile, sempre però valutando quella che è la richiesta di affitto turistico della città.

In questo caso il consiglio è – se si deve acquistare casa per investimento – di non prendere un appartamento poco versatile (come un micro locale adatto solo ai soggiorni di poche notti) per non vincolare il target di potenziali affittuari esclusivamente a una categoria.

Per quanto riguarda invece il tipo di immobile, sicuramente il taglio che va per la maggiore – racconta Paola – sono due camere due bagni dai 60 agli 80 metri quadri.

E se la casa l’hai già?

Nel caso l’immobile da destinare a uso investimento sia già di tua proprietà, il suggerimento di Paola è di fare il ragionamento inverso, ovvero valutare attentamente una serie di parametri.

Fare quindi un’analisi del territorio senza fissarsi su un tipo di affittuario, valutare le condizioni dell’immobile, dove si trova e il target al quale si può riferire. Se si trova in un posto come il centro storico – inaccessibile con un’auto – è difficile che possa essere affittato a delle famiglie, viceversa, un appartamento in periferia non risulta di interesse a uno studente universitario.

Una volta effettuati questi ragionamenti, è possibile passare allo step successivo, ovvero una eventuale ristrutturazione o ai mobili se si ha intenzione di affittarlo già arredato.

Quali interventi effettuare?

La prima raccomandazione dell’architetto Stracca è di assicurarsi che l’immobile sia in linea con le normative, iniziando dall’impianto elettrico per proseguire con lo scaldabagno o l’eventuale caldaia. Per questo il consiglio è di rivolgersi a un tecnico che abbia le competenze per indirizzarci.

Invece per rendere più appetibile l’immobile e di conseguenza affittarlo più velocemente, un piccolo trucco è la sovrapposizione del pavimento. Infatti, le cose principali che le persone guardano quando sono in cerca di un appartamento in affitto, sono i pavimenti, i muri e in ultimo i bagni. 

Una dritta di Paola, quindi, è dare una rinfrescata ai muri e al pavimento che si potrà rimodernare in modo economico con una semplice sovrapposizione (anche di laminato, che ha un costo decisamente limitato, o di gres porcellanato) . 

I bagni si potranno invece sistemare anche con spese ridotte tramite il cambio di un lavandino e l’installazione di un mobile più appetibile o la sostituzione di una tenda con un box doccia.

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E se acquisto un immobile per rivendere?

In questo caso l’architetto di WBARCH suggerisce di fare una piccola indagine del territorio per conoscere le zone urbane più appetibili. I quartieri delle città vanno infatti incontro a dei cicli, alcune zone prima molto quotati possono cadere in disgrazia e viceversa quartieri una volta popolari, salgono di prezzo e cambiano utenza. Gli indicatori sono sicuramente in parte i prezzi di mercato, un po’ invece serve conoscere la propria zona e le sue caratteristiche. Se non si acquista nel proprio territorio, è meglio farsi aiutare da un tecnico del settore.

Spesso conviene anche farci affiancare già nella fase di ricerca da un professionista, come un architetto, che sia in grado di vedere il potenziale in un immobile che ci sembra poco interessante e sia immediatamente in grado di quantificare l’entità dei lavori necessari in termini economici. 

Non dimentichiamo, inoltre, gli aspetti tecnici invece ai quali prestare attenzione – conclude Paola. Bisogna verificare la conformità urbanistica, ovvero che nella planimetria l’immobile sia conforme all’ultimo stato autorizzato depositato in comune. 

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