A chi intestare casa

A chi conviene intestare casa?

Quando si acquista un’abitazione, sicuramente una delle prime domande che ci si pone è: a chi conviene intestare casa? Per rispondere in maniera esaustiva a questo quesito, qui di seguito andremo ad analizzare le varie opportunità. In particolare, faremo una distinzione tra prima e seconda casa, perché chiaramente si tratta di due situazioni molto diverse tra loro. Parleremo anche, tra le altre cose, di immobile intestato ad un solo coniuge e di quando, invece, entrambi risultano esserne proprietari in egual misura.

Per maggiori informazioni e chiarimenti, non esitate a compilare – senza alcun impegno – l’apposito form messo a vostra disposizione.


Come intestare la prima casa

Individuare la casa giusta da comprare non è sempre semplicissimo, e spesso si giunge alla stipula del contratto dopo trattative più o meno serrate. Per approfondire l’argomento, leggi anche trattativa acquisto casa

Ora prendiamo in esame l’ipotesi in cui si stia parlando di acquisto prima casa. In questo caso, come intestare l’appartamento è una scelta piuttosto libera. Si può anche decidere di comprarlo e non intestarlo a se stessi, ma ad un’altra persona. Questa può essere indifferentemente un componente della famiglia (coniuge, figlio, ecc.) oppure anche un semplice amico/conoscente.

Il pagamento, in questi casi, può essere effettuato dall’acquirente, che però chiederà l’intestazione ad una terza persona, oppure versando il denaro sul conto corrente del beneficiario che poi, a sua volta, potrà pagare direttamente il venditore. L’intervento del notaio, anche in queste circostanze, riguarderà soltanto la redazione dell’atto di acquisto della casa.

Le agevolazioni fiscali per la prima casa

Occorre ricordare che l’acquisto della prima casa prevede delle agevolazioni fiscali significative, ma anche che, per poterne usufruire, è necessario possedere determinati requisiti. Ecco perché, prima di decidere a chi intestare, è bene valutare tutte le opportunità.

Se si acquista direttamente dal costruttore, ad esempio, l’aliquota IVA è del 4% (anziché 10% o 22%) e le imposte di registro, catastali ed ipotecarie sono fisse (200 euro ciascuna).

Nel caso in cui, invece, si compri l’immobile da un privato, l’IVA non c’è affatto. Le imposte di registro ammontano al 2% e quelle catastali e ipotecarie sono pari a 50 euro cadauna.

Per poter usufruire di tali agevolazioni è indispensabile che l’intestatario risieda nel Comune in cui si trova l’immobile, o almeno che svolga in quel Comune la propria attività lavorativa.

Inoltre, è fondamentale che non abbia già altre case intestate (altrimenti, giustamente, non la si potrebbe considerare come “prima casa”). Fanno eccezione i casi in cui sia già esistente una “prima casa”, a patto che questa venga poi venduta o donata entro il termine di un anno. Può capitare, ad esempio, che si acquisti un nuovo appartamento da utilizzare come prima casa, ma che ancora non si sia venduto quello in cui si vive: entro un anno lo si deve fare, diversamente decadono i benefici di cui sopra. 

Le regole quando si ha già una prima casa

Chi possiede già una prima casa, può decidere di intestare il nuovo immobile acquistato ad un altro membro della propria famiglia. Teoricamente, può anche essere un figlio minorenne. In tal caso, è necessario il benestare del giudice tutelare ed è bene considerare che potrebbero, in un secondo tempo, insorgere delle complicazioni legate alla successione (dopo la morte del donante).

Infatti, la donazione ad un figlio può essere intesa come un anticipo sulla sua quota legittima. Questo potrebbe determinare problematiche nel caso in cui non fossero state equamente soddisfatte le quote minime previste per tutti gli eredi. La donazione può essere impugnata anche a distanza di tempo, entro dieci anni dal decesso. Se, nel frattempo, l’immobile fosse già stato rivenduto, gli eredi “scontenti” potranno addirittura rivalersi su chi lo ha successivamente acquistato.

Tutto ciò che concerne l’eventuale intestazione di una casa ai figli era stato oggetto di un nostro precedente articolo. Per saperne di più, ti consigliamo quindi di leggere intestare casa ai figli

Sulla prima casa non sono previste Imu e Tasi, ma è necessario che quell’abitazione costituisca davvero la residenza principale di chi usufruisce di tali agevolazioni.

Chi cerca di aggirare la legge intestando ad un altro membro della famiglia quella che, in realtà, sarebbe la seconda casa (magari al mare o in montagna), facendola passare come prima, deve fare molta attenzione. Infatti, rischia importanti sanzioni. Gli agenti comunali si recano direttamente presso le abitazioni per fare dei controlli, e in più ci sono verifiche fatte sui consumi di luce, acqua, gas, ecc.

Come intestare casa se uno dei due coniugi ha dei debiti e la comproprietà

A volte, decidere a chi sia meglio intestare una casa, dipende anche dalla situazione finanziaria. Supponiamo che, in una coppia di coniugi, uno dei due si sia indebitato, magari a causa del proprio lavoro. In tal caso, sarebbe preferibile intestare l’immobile all’altro coniuge, salvaguardandolo così dal rischio di un eventuale futuro pignoramento. 

Presupposto necessario è che la coppia si trovi in regime di separazione dei beni.In caso di separazione, infatti, il coniuge indebitato rischierebbe di ritrovarsi con un pugno di mosche. Meglio produrre preventivamente una scrittura privata nella quale si spiega il motivo per cui l’immobile è stato intestato all’altro coniuge, stabilendo determinate regole di restituzione. Rivendicando la proprietà di fronte ad un giudice, il coniuge in questione potrebbe anche riuscire a riavere la propria casa.

Può capitare di avere un immobile intestato ad un solo coniuge, ma può anche succedere che si scelga di avere un immobile cointestato. Per saperne di più e valutare tutti i pro e i contro in tal senso, vai al nostro approfondimento gestione immobile comproprietà

Insomma, intestare casa a chi? Come abbiamo visto, sono tanti gli aspetti da valutare. Vanno peraltro ad aggiungersi a tutti quelli di cui avevamo già parlato nel nostro precedente articolo cose da sapere per comprare casa